Il sogno di Mimmo, il primo balestratese in serie A

Il corso è deserto, il cielo un po’ grigio, ma non fa poi così freddo. L’inverno è sempre mite a Balestrate. È una domenica di dicembre come le altre, il calcio è nel menù di milioni di famiglie. La Juventus questa settimana non gioca, è in serie B dopo lo scandalo di calciopoli, la partita era in calendario di sabato ma la tragica morta di due ragazzi delle giovanili bianconere porta al rinvio della gara. Anche il Milan, rimasto in A, ha già disputato la sua partita il giorno prima, rimediando un 2 a 2 nell’anticipo di Firenze. Il Palermo è impegnato nel posticipo nella difficile gara di Roma. Ne prenderà quattro dai giallorossi guidati da un Totti che alla fine della stagione sarà capocannoniere. 

A Balestrate, però, il campo principale è quello di San Siro, e non solo perché gioca l’Inter di Mancini. C’è un ragazzo che tutti conoscono, un mix di forza e tecnica, e ha appena raggiunto un traguardo storico. Girolamo Provenzano, 17 anni, è stato convocato con la prima squadra del Messina per la difficile trasferta coi nerazzurri. 

Mimmo è un balestratese doc. Nato a Partinico il 13 marzo 1989, cresce tra l’Ac Balestrate e l’Adelkam Alcamo. È un mediano e somiglia fisicamente a De Rossi, bravo a interdire e capace di far ripartire subito la manovra. Sulla panchina del Messina siede Bruno Giordano, leggendario attaccante del Napoli di Maradona e della Lazio. Stravede per Mimmo. “A Messina ho avuto la fortuna di essere allenato da Bruno Giordano – racconterà Provenzano – lui dice sempre che si rivede in me, per la cattiveria e la voglia che ho di allenarmi. Certo, lo ringrazio, anche se poi devi dimostrare queste cose sul campo”. E una possibilità ce l’ha. Giordano lo porta con la prima squadra a Milano, nella Scala del calcio. E sarebbe già un sogno così.

Ma questa è una favola vera, di quelle che non si dimenticano facilmente. È l’Inter del dopo calciopoli e in panca siede mister Mancini, che ha già in tasca uno scudetto a tavolino e punta adesso alla conferma sul campo. I nerazzurri sono rimaneggiati, ma solo per le cronache. In campo c’è una formazione da paura. Julio Cesar, Maicon, Materazzi, Samuel, Maxwell; Vieira, Cambiasso, Zanetti, Figo; Ibrahimovic, Recoba. La gara del muro Samuel durerà 14 minuti, sarà sostituito da Burdisso per infortunio. 

C’è tensione in campo, l’Inter non trova la via del gol e il primo tempo si chiude a reti inviolate. Al 47′ del primo tempo l’allenatore del Messina ha un alterco con Materazzi e viene espulso, per il difensore invece solo un giallo. Inizia il secondo tempo. Il centrale nerazzurro segna una rovesciata meravigliosa che sblocca la gara. Tutto diventa più facile per l’Inter e al tredicesimo arriva il raddoppio di Ibra, tiro che batte Storari. Il Messina resta però in partita, colpisce anche un legno con La Vecchia. Bella gara.

A Balestrate si respira un’aria diversa. Di quello che accade in campo poco importa. C’è un’attesa palpabile, una frenesia che aleggia. È il minuto 77, il trentaduesimo del secondo tempo. Giordano richiama De Vezze in panchina. Bel giocatore, ha indossato la maglia rosanero del Palermo con cui ha vinto pure un campionato nel 2001. Finirà al Bari, dove otterrà la promozione in A prima di finire coinvolto nel giro di calcioscommesse. Le telecamere inquadrano un ragazzo, maglia 67 sulle spalle: Provenzano. 

Un grande sentimento di commozione attraversa il paese. La comunità balestratese è un unico corpo, l’emozione è palpabile. Mimmo entra sul prato verde e Balestrate in quel momento sorride. In campo c’è anche un volenteroso Adriano. È rientrato da un infortunio e non segna da parecchio. I riflettori sono su di lui Riceve palla a centrocampo, prova un’accelerazione ma boom, fallo. Adriano è a terra, Mimmo davanti a lui in piedi. E il fotografo, con un guizzo, immortala la storia balestratese.

La partita scivolerà verso la fine con poche emozioni. Per l’Inter è la nona vittoria consecutiva che conferma il più 10 sulla Roma. Il Messina è al quinto ko di fila. Per Giordano, tecnico del Messina, quelli di Mimmo sono stati “15 minuti di grande personalità”, dirà nelle interviste. I giallorossi a fine stagione retrocederanno, ma il sogno di Mimmo continuerà.

Tra serie B, dove il nuovo tecnico dei giallorossi, Nello Di Costanzo lo farà esordire a novembre nella gara esterna contro il Piacenza, fino alla convocazione nella nazionale di calcio under 18, provando l’ebbrezza di allenarsi al centro sportivo “La Borghesiana”. Poi il fallimento del Messina, il trasferimento a Udine, e una girandola di squadre in serie minori che non gli impediranno comunque di lasciare il segno in mezza Italia. Portandosi dietro quel marchio indelebile del calciatore che somiglia a De Rossi e ha sfidato a San Siro Ibra, Adriano, Figo, e l’Inter dei 5 scudetti che un giorno vincerà il triplete. È la storia di Mimmo Provenzano, il primo balestratese a giocare in serie A. 

Riccardo Vescovo

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